venerdì 15 novembre 2013

Brancaccio demolisce Bagnai

Oggi Alberto Bagnai è stato ospite di Santoro, ma purtroppo non si è parlato delle possibili soluzioni, ma ci si è limitati ad un'analisi, peraltro neanche approfondita, ai problemi dati dalla rigidità del cambio e agli squilibri tra importazioni ed esportazioni tra Germania e paesi periferici dell'area Euro. Come è noto, Bagnai sostiene che si debba uscire dall'Euro, e che questo non creerebbe problemi per l'Italia.
Ho trovato però un video di qualche mese fa in cui Emiliano Brancaccio demolisce la posizione di Bagnai:
http://www.youtube.com/watch?v=xSdO4NpCH-U
Brancaccio è un economista di sinistra e comunque critico nei confronti dell’Euro, però accusa Bagnai di dare per scontato che se l’Italia esce dall’Euro e svaluta, non ci saranno problemi di inflazione e quindi di impoverimento dei salari e degli stipendi; Bagnai basa questa tesi ottimistica soltanto sul precedente della svalutazione del ‘92, come se si potesse utilizzare un solo precedente, tra l’altro con alcuni elementi diversi rispetto ad oggi, e ignorando gli altri precedenti storici meno favorevoli. Bagnai, visibilmente imbarazzato, non sa bene cosa replicare. 
Nel video c’è anche una polemica personale, dovuta ad un precedente: Bagnai come al solito ha insultato chi non la pensava come lui, e quindi gli era capitato di chiamare Brancaccio “nazista” e lo aveva accusato di agire per interesse, pur senza citarlo. Questa polemica ci dice qualcosa sul carattere di Bagnai, ma oltre a questo non è molto interessante. 
Nella sostanza, la critica di Brancaccio è che Bagnai la fa semplice, fa credere che “basta uscire e stiamo a posto”, e inoltre fa un discorso nazionalista (la nostra povera patria attaccata dai tedeschi cattivi), che non dovrebbe essere fatto da chi si dice di sinistra. Inoltre Bagnai crede o fa finta di credere che sia sufficiente svalutare per risolvere tutti i problemi di minore competitività. E poi pensa che una nostra uscita dall'Euro non porterebbe al rischio di speculazione contro il nostro debito pubblico e quindi ad un rischio di default.
Alla fine comunque Brancaccio salva Bagnai dicendo che ha commesso solo due errori, ma sono errori belli grossi, perché se le cose stanno così, cade l’idea di uscire dall’Euro da un giorno all’altro senza avere problemi. 
Ho trovato anche un post sul suo blog in cui Brancaccio spiega più o meno le stesse cose, ed è questo:
In pratica, Brancaccio accusa Bagnai di pensare che basti uscire dall’Euro e tutto si sistemerà, che non ci sarà inflazione perché gli italiani ridurranno, con l’elasticità della domanda, da soli le importazioni dei beni esteri che saranno aumentati di prezzo (ma anche questo non è dimostrato dai precedenti storici), e che nessuno verrà a fare shopping in Italia (il fatto che lo stiano già facendo non significa che non lo faranno ancor di più quando la loro moneta diventasse più forte della nostra). In realtà se vogliamo uscire dall’euro, dice Brancaccio, dobbiamo anche indicizzare i salari, per evitare che l’inflazione se li mangi, dobbiamo bloccare i prezzi di alcuni beni (immagino il pane e altri simili), dobbiamo limitare gli scambi con l’estero e l’acquisizione di nostre banche e industrie dagli stranieri. 
Ecco, a questo punto forse si capisce meglio perché Bagnai queste cose non le dice: perché un messaggio del genere avrebbe chiaramente un impatto minore sull’opinione pubblica, suonerebbe come protezionistico e poco rassicurante. In pratica, è evidente che se usciamo dall’Euro ci sarebbero dei rischi (per tacere del rischio di speculazione sul nostro debito), e che quindi alla fine non è affatto detto che staremmo meglio, dovremmo governare una serie di variabili rischiose col rischio di doverci chiudere rispetto al mondo (e chissà che questo non potrebbe portare anche ad una ritorsione sui prodotti italiani da parte dei mercati esteri). Tra l’altro le misure di chiusura dei mercati alla lunga possono far peggiorare l’economia, che diventerebbe meno competitiva, come è accaduto recentemente ad alcuni Paesi dell'America Latina, che si sono chiusi demagogicamente ai mercati esteri (ma queste sono mie considerazioni che magari Brancaccio non approverebbe). Quindi immagino che Bagnai non dica queste cose non perché non le sappia, ma perché sa che è meglio non dirle, per ottenere il suo scopo, di sganciarci dall’odiata Germania e dagli odiati mercati internazionali.  
Anche riguardo all'idea di non pagare il debito ai creditori esteri, Brancaccio risponde con una critica: il debito si può pure ripudiare, ma poi bisogna vedere, se si ricomincia a importare più di quanto si esporta, a chi chiediamo un prestito: non certo a quei creditori a cui abbiamo appena detto che non paghiamo il debito, e che ce la farebbero pagare cara, quindi i sostenitori del no-debito devono anche dire come si vuole controllare la bilancia commerciale verso l'estero.
La lezione di Brancaccio è molto più interessante delle semplificazioni dei complottisti anti-Euro e anti-tedeschi. Brancaccio è un economista vero che affronta i problemi reali, sia pure dal proprio punto di vista, che si può condividere o meno. 





6 commenti:

  1. Quello che pensi che Bagnai non abbia detto è "concentrato" nelle ultime 100 pagine del suo libro. La polemica fra B&B nasce da lontano, da quando a Brancaccio bastava minacciare l'uscita dall'Unione per ottenere condizioni migliori e Bagnai sosteneva che l'euro è insostenibile.

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  2. bene e allora Brancaccio cosa contro-propone per uscire dalla tagliola dell'euro, riconquistare la sovranità monetaria e reiniziare un politica economica italiana che riduca la disoccupazione e consenta a tutti il diritto di vivere decentemente come recita la nostra Costituzione?

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  3. La speculazione si ferma uscendo per decreto e di colpo.
    Le misure di Brancaccio sono sacrosante e non credo proprio finiremmo per stare male anzi...non c'è rischio di chiusura frontiere non è reato uscire e poi dominano interessi di mercato. Semmai il debito....si ripaga ma il giusto non dove le banche straniere hanno rialzato i tassi come cazzo pareva a loro approfittando del credit crunch dovuto ai loro giochini.

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  4. Chi ha seguito tutta la questione coglie facilmente quanto siano false e tendenziose le ricostruzioni di questo blogggggher. Bah.

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  5. Questa diatriba l'ha creata da solo Bagnai, che ha inveito, urlato, aizzato i suoi follower centinaia di volte. Brancaccio invece non se lo è filato praticamente mai, se lo ha citato un paio di volte è già tanto. Però quando lo ha fatto è stato rigoroso e implacabile, come sempre.

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  6. Concordo con Utenghi.
    Comunque Brancaccio ha detto spesso che mediante controllo dei capitali e anche misure protezionistiche non succede niente di catastrofico anche perchè l'Italia è soldia (vedasi bilancia commericale export ecc).
    QUindi il blogger è fuori strada quando parla di guerre commerciali e America Latina.
    Nonostante ciò mi complimento con lui perchè prova comunque a essere equilibrato sebbene si capisca non essere un esperto in materia.
    Come ha detto il blogger Brancaccio ha dimostrato che uscire è necessario ma non alla Bagnai.

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