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martedì 16 febbraio 2010

Disinformazione.it : Il paradiso dei complottisti

Avendo affrontato un po' di teorie complottiste, non potevamo non trattare del sito che le riunisce tutte: disinformazione.it.
Se avessero un po' di senso dell'umorismo, quelli di disinformazione.it si renderebbero conto che il nome del loro sito suona come involontariamene comico. Vorrebbero denunciare la disinformazione, ma sono loro i primi a farla.
L'impostazione del sito è basata sulla mentalità che già abbiamo riscontrato trattando di bufale quali quella del signoraggio o quella delle scie chimiche (e infatti quelli di disinformazione.it per non farsi mancare niente credono anche al signoraggio e alle scie chimiche): la verità ufficiali sono sempre false, ci sono sempre complotti e poteri occulti, di fronte ad ogni teoria ci si chiede: quali interessi ci sono dietro? e naturalmente la presenza di interessi dimostra che la teoria è falsa.. e così le medicine e i vaccini fanno male (ovvio: le case farmaceutiche vendendoli ci guadagnano!), la carne fa male, i cibi cotti peggio, il latte non ne parliamo (purché non sia crudo, ovviamente, visto che le fameliche industrie alimentari lo vendono pastorizzato). Il riscaldamento globale non è vero, e comunque non è dovuto all'uomo (visto che ora i governi hanno deciso di intervenire per limitarlo: venti anni fa, quando i governi non se ne interessavano, quelli di disinformazione.it avrebbero detto che l'effetto-serra c'è ma i governi tacciono perché pagati dalle multinazionali del petrolio...).
Tutti i ritrovati tecnologici fanno male: siamo bombardati da sostanze chimiche che ci avvelenano e ci uccidono (peccato che oggi si viva il doppio che cent'anni fa, quando si viveva "naturalmente", come vorrebbero quelli di disinformazione.it). A questo punto, per contrastare le loro farneticazioni, uno potrebbe chiamare in causa le autorità scientifiche che smentiscono le loro teorie, come i Premi Nobel. Ma no, i Premi Nobel non sono attendibili, perché naturalmente la scelta è influenzata dalle solite fameliche multinazionali, oltre che dai governi e dai vari poteri più o meno occulti. Se uno vince il Premio Nobel quelli di disinformazione vanno a vedere cosa faceva 40 anni fa, scoprono che era amico di un banchiere o di un politico, e il gioco è fatto: è la prova definitiva che il Premio Nobel non ha valore! Anzi, vanno pure a vedere cosa faceva il padre (atteggiamento tipicamente italiano: le colpe dei padri ricadono sui figli, gli individui non sono autonomi ma dipendono dalla loro famiglia).
Quelli di disinformazione.it non hanno la minima idea di come funzioni la scienza, per cui possono insinuare che le teorie ufficiali siano manipolate (invece, al massimo le case farmaceutiche e le industrie alimentari possono sponsorizzare ricerche che danno risultati parziali e prodotti che non danno grandi risultati, ma non accade che vengano approvati e venduti prodotti che si sa che facciano male, nascondendo la verità).
La cosa divertente è che i complottisti si accusano tra di loro, usando le solite armi, per cui tempo fa quelli di disinformazione.it scrissero un articolo su Beppe Grillo, chiedendosi le solite cose: cosa faceva quaranta anni fa? chi c'è dietro? quali interessi? ecc.ecc. Al che uno potrebbe replicare: e chi c'è dietro di voi? quanti soldi fate vendendo i vostri libri? quali poteri occulti vi manovrano? Se leggessero questo articolo quelli di disinformazione.it si chiederebbero chi sono, qual è il mio passato, chi mi paga, quali interessi ci sono dietro ecc.